NON DIVENTIAMO ANCHE NOI UN TRIANGOLO DELLA MORTE!
MARIGLIANO, ORSOLA: DONNA CORAGGIO



Orsola: 40 anni, ogni giorno sostiene la nipotina che lotta contro la leucemia e insieme sperano che qualcosa comici davvero a cambiare. Una donna che fa sentire la sua voce alle Istituzioni, alla gente di Marigliano, che chiede giustizia sociale e rispetto dei diritti. E' una delle più attive della protesta pacifica e civile pro-Boscofangone, ritratta nella foto col simbolo del triangolo della morte. Ecco quello che ci racconta:
"Sono stata definita una donna coraggio, la verità è che ho tanta paura. Mentre sostenevo e incoraggiavo, nella più completa disperazione, una nipotina di soli 11 anni e mezzo, Rosa, ad essere forte, lottare e vincere la sua battaglia per la vita contro la leucemia, tre carissimi amici venivano colpiti a morte da altre forme di tumore.
Conoscevo la storia della loro vita, fatta di onestà, lavoro e tanti sacrifici e lacrime versate, così amare da acquistare la consapevolezza che il "Triangolo della morte" è una realtà! Amo la città di Napoli, per me è una delle città più belle del mondo, ma purtroppo oggi è il capoluogo della regione dei disastri : disastro ambientale, occupazionale, sanitario, sociale, istituzionale. Vi governano istituzioni incompetenti, camorra, corrotti e corruttori, clientelismo politico che sostituisce alla grande i centri per l'impiego, l'illegalità che nella normalità del quotidiano diventa legale...(leggi l’articolo integrale sul sito)

Eppure all'origine la politica era servizio! Se, fatta bene, dovrebbe essere la più alta forma di carità sociale:servire il popolo, prendersene cura, essere espressione delle sue idee, decidere cosa sia bene, utile e salutare per le persone che si sono fidate delle Istituzioni, difendere la democrazia, lavorare per una società civile, onesta, unita, degna di una Repubblica Democratica. E invece? Nel nome della Repubblica Democratica Italiana un gruppo di cittadini umili, onesti, pacifici e ammalati di Marigliano è stato caricato dalle forze dell'ordine. Si manifestava per evitare l'ennesimo scempio che stava per compiersi sul nostro già martoriato territorio.

Ho 40 anni, non avevo mai fatto una protesta in vita mia, non avevo neanche idea di come si facesse una protesta, tanto meno di come fossero fatti i manganelli della polizia. Per 20 anni mi sono impegnata nel mondo del volontariato al servizio dei più deboli: malati, anziani, diversamente abili, minori a rischio, bambini e lì a Boscofangone ho rischiato di essere manganellata dalla polizia. Alcuni ispettori di polizia che dirigevano il comando hanno tentato di calmarmi, rassicurarmi,ed in certi momenti hanno anche cercato di allontanarmi dalle cariche e dai disordini. Eppure ho visto persone trapiantate, malate di tumore, contadini anziani, mamme incinte, bambini. . . caricati dalle forze dell'ordine...

Davanti a questi uomini in tenuta antisommossa, ho gridato la mia rabbia per quel gesto di inaudita violenza verso chi aveva già subito sulla propria pelle i risultati di un ormai chiaro a tutti disastro ambientale di questa degradata Campania felix, chiamata così dagli antichi romani, perché ci si poteva coltivare di tutto, dove prodotti esclusivamente campani venivano esportati con grande orgoglio in tutto il mondo. E invece? Camorra, malaffare e ditte del nord, con la complicità di membri istituzionali corrotti locali, l'anno ridotta come un malato terminale. Hanno sversato di tutto: rifiuti tossici di ogni natura, percolato di discariche non a norma, inquinando i regi lagni costruiti per irrigare i campi per anni. Ci sono falde acquifere potenzialmente inquinate o compromesse, persone contaminate dalla diossina e uranio impoverito, cisterne infossate di cui una riportata alla luce contenente berillo e cos'altro. . . di certo non latte! Tutto dimostrato con filmati, foto, documenti, denunce fatte alla magistratura, aree messe sotto sequestro, compreso il depuratore regionale che accoglie fanghi e percolato, anch' esso non a norma.

Martin Luther King disse: "Una rivolta è in fondo il linguaggio di chi non viene ascoltato". La storia ci insegna, e qui la storia puntualmente si ripete! La camorra per anni, con la complicità di cittadini disonesti, ha sversato veleni nelle nostre campagne e continua ancora oggi a farlo! Politici incompetenti poi, con la partecipazione straordinaria dello stato, da 14 anni riversano nelle stesse campagne immondizia imballata, che davanti all'evidenzia continuano a far passare per eco "balle".