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SU INTERESSAMENTO DEL COMITATO RIFIUTI ZERO –IRNO\PICENTINO\SELE- E’STATA PRESENTATA DALL’EUROPARLAMENTARE M. RIZZO L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
VOLANTINO EMISSIONI DEL TERMOVALORIZZATORE A CUPA SIGLIA

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LETTERA APERTA AI SINDACI DEL PICENTINO;

                                                                               LETTERA APERTA AI SINDACI DEL PICENTINO


                                                                                                                                               Gentile Sindaco,


Lei sa che a breve si vuole dare inizio ai lavori di costruzione dell’impianto d’incenerimento dei rifiuti in località Cupa Siglia, nelle adiacenze del cementificio, della discarica di Sardone (non ancora del tutto bonificata) e dell’impianto di Tritovagliatura dei rifiuti. Quello che si prospetta è un enorme disastro ambientale ed economico che colpirà le future generazioni del Picentino e località adiacenti. Andranno in malora tutti i nostri prodotti tipici (nocciole, olive, castagne, uve, mele annurche ecc.) primari e i loro derivati(turismo e ristorazione di qualità).

La salute dei nostri futuri concittadini sarà compromessa per sempre.

Le scriviamo questa lettera per invitarLa a riflettere seriamente sulle seguenti considerazioni relative ai termovalorizzatori\inceneritori.

Lei sa bene che, anche con impianti ad alta resa energetica, l'energia ottenuta bruciando i materiali post-consumo non è minimamente in grado di compensare quella che potremmo salvare con il riciclaggio degli stessi materiali che, una volta bruciati, saremo costretti a produrre ex novo a partire da materie prime vergini.

Le risorse materiali della terra non sono infinite e, purtroppo, stiamo assistendo al loro esaurimento. Quando, in seguito all'incenerimento, i materiali di partenza si saranno dispersi nell'ambiente, non saranno più recuperabili.

Viceversa, la terra usufruisce di una fonte inesauribile di energia, il sole, che ha garantito finora lo sviluppo della vita sul nostro pianeta, dalla quale poi traggono origine le altre fonti secondarie naturali di energia, quali il vento, le maree, i salti d'acqua.

Per questo motivo, anche a prescindere dalle implicazioni sanitarie connesse con l'incenerimento, riteniamo assurdo equiparare il recupero di energia ottenibile dalla combustione dei rifiuti al riciclaggio dei materiali post consumo ed al conseguente recupero di materia.

Inoltre, anche applicando le migliori tecnologie disponibili, non è possibile evitare che gli impianti di incenerimento immettano nell'ambiente inquinanti persistenti nocivi alla salute, fra i quali anche sostanze cancerogene certe per l'uomo.

E' per questo motivo che si contano ormai a migliaia i medici ed a milioni i cittadini europei che si sono pronunciati contro l'incenerimento: a cominciare dalla piattaforma delle organizzazioni mediche francesi, fra cui lo stesso Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici, e da tante altre associazioni di medici in tutta Europa che hanno chiesto l'introduzione di una moratoria nella costruzione di nuovi impianti.

Poiché oggi esistono tecnologie alternative tanto all'incenerimento quanto alla discarica, rispettose della salute e dell'ambiente, che consentono il recupero quasi totale ai fini produttivi dei materiali post-consumo, sarebbe assurdo ed irresponsabile non opporsi alla pratica dell'incenerimento dei rifiuti.

Sulla base dei principi di precauzione e di sostituzione, l'incenerimento dovrebbe essere una pratica da abbandonare, al pari del conferimento in discarica, per essere sostituita da tecniche che, con impatti ambientali e sanitari ben minori, permettono recupero di materia e risparmio di energia in misura molto superiore rispetto alla combustione dei rifiuti.

Confidando nel Suo buon senso e nel Suo senso di Responsabilità Democratica, il Comitato Rifiuti Zero –Irno Picentino Sele- La invita a voler convocare, un Consiglio Comunale tematico
aperto al contributo di Cittadini ed Associazioni.

La salutiamo cordialmente
                                                                                                    il COMITATO
Picentini,17\3\2008